#Flashnews: Apple acquisisce Asaii, piattaforma per scoprire nuovi talenti musicali!

In un periodo storico dove la multimedialità la fa da padrone in ogni ambito della nostra vita digitale, Apple dimostra come l'ambito musicale rappresenti un fattore imprescindibile del suo ecosistema informatico.

E', infatti, di queste ultime ore la notizia che la ditta capitanata da Tim Kook è riuscita ad acquisire un ulteriore tassello che mette il mondo delle 7 note in cima alle attenzioni di Cupertino.

Dopo Shazam, infatti, Apple ha acquistato Asaii, una startup di San Francisco che si è inventata un algoritmo capace di scandagliare tutti i maggiori socialnetwork per identificare i progetti musicali emergenti più attivi e degni di nota regalando, de facto, alle etichette uno spettro statistico di livello assoluto per poter scoprire nuovi talenti.

Sui profili LinkedIn del fondatore e altri dipendenti di Axios appare già l’indicazione di “Apple Music” come datore di lavoro. La startup in questione ha creato strumenti che consentono alle etichette musicali di scoprire, tracciare e gestire gli artisti usando il machine learning. La piattaforma – scrive Macrumors – preleva dati da social network quali Facebook, Twitter, Instagram e servizi di streaming quali Apple Music, Spotify, YouTube e SoundCloud per individuare talenti nascosti.

Per dare un'idea di che strumento sia entrato a far parte della ditta con la mela morsicata addosso possiamo leggere sul sito della startup:

“I nostri algoritmi di apprendimento automatico individuano gli artisti 10 settimane prima delle classifiche.”
“I nostri algoritmi sono in grado di individuare il prossimo Justin Bieber prima di chiunque altro”.

Sarà interessante vedere come, al di fuori dell'universo a stelle e strisce, verrà sfruttato questo tipo di strumento e, soprattutto, sarà curioso vederlo applicato in un paese come il nostro dove, a tutti gli effetti, il mercato emergente resta legato ad un circuito troppo ristretto che non da visibilità a chi cerca di farsi conoscere.

Resta il fatto che dalle parti di Cupertino non si lascia perdere il mondo della musica e pare proprio che voglia esser allargato veramente agli ambiti più variegati.

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