Pokemon Go accessibile? I non vedenti di tutto il mondo ci provano

Il mondo è impazzito.
Questo pensiero è sicuramente banale, scontato finché volete, tuttavia trovo difficile non raccontare ai lettori di NvApple ciò che sta accadendo attorno all'universo di Pokemon Go.

Il gioco non ha bisogno di presentazioni, ha coinvolto un numero sterminato di persone, tutte intente a cercare Pokemon attorno alla loro città. Qualcuno è riuscito anche a farsi arrestare per violazioni di domicilio, altri hanno preso multe per guida con tablet o cellulare in mano, insomma, piaccia o no, questo fenomeno ha
modificato le abitudini di vita di tantissime persone.
Cosa c'entra l'accessibilità in tutto questo?
Be, sul famoso portale applevis è presente una discussione al quanto accesa, arrivata a oltre 60 commenti, nella quale svariati non vedenti richiedono a gran voce l'accessibilità del gioco in questione.

è stata contattata l'azienda produttrice, Niantic Labs, con email, tweet di ogni genere e perfino con telefonate, affinché i non vedenti possano anche loro giocare a Pokemon Go.

Ciò che stupisce è la partecipazione che la discussione ha creato, parrebbe che rendere Pokemon Go accessibile sia una priorità per molte persone.
Ma se pensate che le cose terminino qui vi sbagliate: è stato chiesto un supporto all'accessibilità al linguaggio di programmazione usato dall'app, ossia Unity, che a quanto sembra non è dei più amichevoli in questo ambito, cercando di sensibilizzare gli sviluppatori.
Si è mossa perfino la American Foundation Of The Blind, che ha un potere mediatico non indifferente, la quale ha scritto sul proprio blog un articolo che spiega nel dettaglio cosa dovrebbero fare i programmatori per rendere questo gioco accessibile. Le motivazioni principali addotte fanno riferimento ad una totale inclusione degli adolescenti che potrebbero giocare con i loro coetanei senza sentirsi discriminati;
inoltre, è stato fatto presente a Niintendo che i produttori di Console di videogiochi quali Sony e Microsoft stanno iniziando a rendere i propri prodotti leggibili dagli screen reader, almeno per quel che concerne menu e contenuti testuali.
Seguono poi tutta una serie di consigli rivolti ai creatori di Pokemon Go, anche molto specifici, per risolvere questa questione abbastanza velocemente.

Oltretutto, qualcuno ha pensato bene di creare una petizione per rendere Pokemon Go accessibile su Ios e Android, che attualmente ha raccolto oltre 600 sostenitori.

Effettuata quindi una rapida panoramica di ciò che sta accadendo in quest'ambito, una cosa va certamente sottolineata: probabilmente nessuno si strapperà davvero i capelli o si straccerà le vesti se Pokemon Go non diverrà accessibile.
Tuttavia è importante notare come questa "battaglia" voglia sensibilizzare i produttori di videogiochi soprattutto per il futuro. Di certo verranno introdotti sul mercato altri passatempi che riscuoteranno un successo simile o anche superiore a quello di Pokemon Go, e l'auspicio di tutti è che quando questo accadrà, si sia pensato anche al fatto che i non vedenti vogliono giocare usando le stesse app dei normodotati.
Anche i ciechi infatti sarebbero disposti a comprare vite aggiuntive, qualche bonus speciale, insomma, al di là del discorso di sensibilizzazione, anche chi non vede spenderebbe i propri soldini esattamente come i normodotati per giocare.

Insomma, facendo leva sul rumore mediatico scatenato da Pokemon Go, si vorrebbe sfruttare l'onda per far comprendere che l'accessibilità non si dovrebbe fermare alle app di produttività: giocare è un passatempo, certo, ma è anche molto divertente e spesso appagante. E poter confrontarsi con il mondo che ci circonda, piuttosto di fermarsi ai videogiochi settoriali dedicati a chi non vede, potrebbe eliminare molte barriere sociali in maniera perentoria: vi immaginate persone non vedenti con il proprio bastone o munite di cane guida che cercano pokemon per la città?
Avremmo di certo un'impennata dei corsi di orientamento e mobilità!

Tags: