Su Facebook ora le immagini vengono descritte automaticamente, chi l'avrebbe mai detto?

Facebook, al giorno d'oggi, può essere tranquillamente citato come un fenomeno globale che, per un verso o per l'altro, interessa la quotidianità di tutti noi.

Anche gli utenti disabili della vista ne fruiscono a mani basse, grazie anche all'accessibilità dell'app per ios, e sono molto presenti ed attivi proprio su questa piattaforma, ma c'è tutta una serie di contenuti che, per ovvi motivi, risultano un collo di bottiglia: le immagini.

Va da sè che non è proponibile pretendere che tutti gli iscritti al social descrivano le foto che caricano, ma il problema è stato affrontato dagli sviluppatori di Facebook e già da oggi è possibile vederne i frutti...

Stiamo parlando dell'algoritmo di Facebook che, in maniera automatica, descrive le foto caricate da chi è iscritto al social e che vuole andare incontro proprio alle esigenze di chi, quelle foto, non le può vedere.

La notizia era circolata in rete qualche mese fa, di recente la fase di betatesting interessava solo il mercato americano ed ora, anche se in maniera ancora molto grezza e in lingua inglese, ecco arrivare i primi "vagiti" di quella che potrebbe diventare davvero una feature rivoluzionaria.

Se scaricate/aggiornate l'app di Facebook potrete già notare questo tipo di situazione e potremo già comprendere, ad esempio, se nell'immagine sono presenti volti sorridenti o altro, ripetiamo, la cosa è ancora molto embrionale, ma fa un certo effetto avere direttamente dal nostro Voiceover un'informazione così particolare.

Nonostante anni ed anni nel mondo della tecnologia e del web, ancora oggi riusciamo a stupirci di come l'incedere dell'informatica possa proporci cose assolutamente impensabili solo qualche anno fa e, nel nostro essere visionari ed appassionati, non si può non riflettere su quali scenari potrebbero spalancarsi con un'innovazione così particolare ed esplosiva la quale, pensate un po', parte proprio dal tanto vituperato e poco apprezzato "faccialibro" che viene additato dai benpensanti come un male endemico di una società che, piaccia oppure no, è sempre più 2.0.

Noi siamo osservatori molto interessati e curiosi e voi?

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3 Comments

Grande passo.

Ciao Vainer e tutti, non si può che fare un plauso a Fb. Sebbene in fase embrionale e ancora in inglese, è già qualcosa. Speriamo migliori e arrivi presto in italiano e attendiamo Twitter, visto che è prevista una feature anche lì.

Gianluca Monni

twitter si comporta diverso

no, twitter è diverso. Twitter ha preferito che siano gli utenti a creare i testi alternativi, attivando la funzione accessibilità nelle impostazioni delle app mobili e poi scrivendo i testi in fase di pubblicazione della foto.

A, ok.

A, ok. Grazie per la precisazione.

Gianluca Monni