Apple AirPods : una piccola rivoluzione senza fili

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Ce li hanno fatti attendere per molto tempo ma finalmente, complici anche le recenti feste natalizie, sono venuto in possesso di un paio di AirPods che, prontamente, vado a recensire per voi!
Per chi ancora non lo sapesse, gli AirPods sono i nuovi auricolari senza filo che Apple ha presentato assieme ad iPhone 7 ma che, complici alcuni problemi di produzione e ritardi, sono usciti sul mercato solo nella prima metà di dicembre 2016. L’accessorio è molto richiesto tanto che, al momento della stesura di questa recensione, occorrono 6 settimane per farlo arrivare a casa o ci si può recare in uno store ufficiale Apple e sperare di trovarli, visto che ne inviano pochissimi pezzi ogni giorno.
In ogni caso, se vi interessano delle cuffie senza filo veramente funzionali e semplici da utilizzare, l’attesa verrà sicuramente ripagata.
Personalmente, le ho da pochi giorni ma tanto mi è bastato per comprenderne l’estrema comodità e semplicità di utilizzo, che ne fanno il compagno ideale nella vita quotidiana.
Se vi ho incuriosito ed il prodotto vi interessa, non rimane che andare avanti nella lettura di questa recensione!

Come si presentano

La forma delle AirPods è sostanzialmente identica a quella degli ultimi auricolari con filo che vengono dati in dotazione con gli iPhone dal 5 in poi. La loro forma si adatta perfettamente all’orecchio e risultano decisamente stabili, nonostante non vi siano archetti sovra urali per il loro aggancio, come accade spesso con i normali auricolari bluetooth che si trovano in commercio.
A differenza delle sorelle con filo, gli AirPods hanno la parte terminale leggermente più allungata in quanto ospita il microfono e la piccola batteria per l’alimentazione. Ogni auricolare è indipendente dall’altro e può funzionare sia in coppia che da solo, a seconda di quelle che sono le nostre esigenze. Fra i due, non esiste nessun filo e chiaramente, ognuno di loro, dispone della propria batteria e del proprio microfono, proprio per renderli interscambiabili l’uno dall’altro.
Per non perderli e riporli al sicuro in tasca o in borsa, sono contenuti in un’apposita custodia che dispone anche di altre funzioni che verranno trattate nel paragrafo successivo.

La custodia

Il contenitore delle AirPods, merita sicuramente un capitolo a parte. Infatti, come descritto al paragrafo precedente, non è solo un normale astuccio che contiene gli auricolari ma si tratta anche di un accessorio che serve a farli funzionare al meglio.
Per prima cosa, diciamo che l’astuccio funge da caricabatterie in quanto, internamente, monta una batteria che permette alle cuffie, una volta riposte al suo interno, di ricaricarsi.
Altra funzione importante della custodia è quella di permettere l’abbinamento con il dispositivo al quale dovranno essere collegate. Infatti, per poterle abbinare, vanno lasciate al suo interno e, a seconda dei casi, andranno semplicemente avvicinate al dispositivo da abbinare o utilizzare l’apposito pulsante che si trova sul retro.
Passando ad una descrizione più approfondita della custodia, essa è di forma rettangolare e di dimensioni molto contenute. Può essere tranquillamente riposta in tasca dei pantaloni assieme al proprio dispositivo, senza recare troppo disturbo.
Per orientare correttamente la custodia, occorre tenere presente che i due lati corti ed arrotondati sono le parti inferiore e superiore. Il lato inferiore, presenta l’attacco lightning per la ricarica, mentre il lato superiore è il coperchio che dovrà essere aperto per estrarre gli auricolari.
L’apertura della custodia, ricorda molto quella degli accendini zippo, infatti, è presente nella parte alta, sul lato anteriore una piccola scanalatura dove inserire l’unghia e spingere verso l’alto. Una volta data la spinta, il coperchio si aprirà a molla e le cuffie saranno facilmente individuabili e poste in verticale.
Per estrarle, è sufficiente prenderne una alla volta, tirarla delicatamente verso l’alto ed immediatamente saranno utilizzabili.
Per riporle nella custodia, basterà prendere ognuno dei due auricolari dalla parte alta, quella che va nell’orecchio, individuare nella custodia il foro dove inserire la parte terminale che ha la forma di un piccolo tubicino, avvicinare la cuffia ad esso ed attraverso un magnete contenuto nell’astuccio, andrà immediatamente in sede, senza rischiare di perderlo. Una volta che il tubicino sarà nel proprio alloggiamento, bastarà ruotare l’auricolare per farlo entrare correttamente. Non possiamo sbagliarci in quanto, ogni ingresso ha la forma propria di ciascun auricolare e quindi, sarà molto semplice, anche solamente con il tatto, riconoscere il verso giusto di ogni cuffietta.
In mezzo agli scompartimenti dove riporre le cuffie, si trova un led multicolore che serve ad indicare visivamente lo stato della carica delle batterie, sia degli auricolari che della custodia. Naturalmente, per chi non vede, è prevista una modalità alternativa per conoscere esattamente lo stato della batteria in percentuale.
Sul lato posteriore dell’astuccio, nella parte bassa, si trova un piccolo pulsante che serve ad abbinare gli AirPods ad un dispositivo non Apple o con una versione di iOS inferiore alla 10.2 o MacOS inferiore a Sierra.
Questo pulsantino, se tenuto premuto per più di 15 secondi, serve anche per eseguire un reset delle cuffie e riabbinarle ad un nuovo dispositivo in caso di cessione o vendita.

La confezione

Le AirPodss, sono contenute in una confezione in cartone che ricorda, sia per forma che per consistenza, quella di un iPhone. Infatti, per essere semplicemente un accessorio, quest’ultima è particolarmente curata e molto resistente agli urti.
Una volta presa in mano, quello che risalta subito al tatto, è la presenza sul coperchio, dell’immagine a grandezza naturale degli auricolari ben in rilievo e riconoscibile immediatamente toccandola.
Appena si solleva il coperchio, troviamo un cartoncino che contiene al suo interno, la documentazione in formato cartaceo. Sotto di esso, si trovano gli auricolari contenuti nella loro custodia.
Una volta tolte le cuffie dalla scatola, si trova il piccolo vassoio di plastica che le conteneva e sollevandolo, troviamo il cavo lightning per la ricarica delle batterie.

Tecnologia per la loro connessione

Gli AirPods, si connettono ai vostri dispositivi attraverso il bluetooth che ne garantisce una portata massima fino a 10 metri. Oltre al bluetooth, gli auricolari sono dotati anche di accelerometro e sensore ottico, per espletare tutta una serie di funzioni che ne semplificano notevolmente l’utilizzo. Queste cuffie sono dotate di un microcip chiamato W1 che le fa interagire alla perfezione con i dispositivi alle quali verranno collegate.

Prima configurazione

Grazie all’innovativo cip W1 che si trova negli AirPods, configurarli per la prima volta con un dispositivo dotato di iOS 10.2 o MacOS Sierra, è davvero semplice ed immediato.
Basta sbloccare il proprio dispositivo, iPhone iPod Touch o Mac, aprire la custodia degli AirPods lasciando gli auricolari inseriti all’interno, e, tenendo sempre la custodia aperta, avvicinarla al dispositivo. Dopo alcuni secondi, sullo schermo apparirà una finestra per l’abbinamento, sarà sufficiente tappare sul pulsante Abbina ed il gioco è fatto!
Una volta abbinati, prenderli dalla custodia, inserirli nelle orecchie ed automaticamente inizieranno a riprodurre i contenuti dal vostro dispositivo. Per capire se sono configurati correttamente, una volta indossati, si sentirà un suono che confermerà il collegamento al dispositivo.
Una volta connessi gli AirPods al vostro dispositivo Apple compatibile, la configurazione sarà trasferita in iCloud e se si dispone di altri apparecchi compatibili, potrete collegare automaticamente le cuffie senza dover eseguire nuovamente la procedura di abbinamento.
Gli auricolari possono essere connessi anche ad apparecchi non Apple o con versione di iOS inferiore alla 10.2 o MacOS inferiore a Sierra. In questo caso, la procedura di configurazione è leggermente differente, infatti, si dovrà aprire la custodia con gli auricolari al suo interno, tenere premuto per alcuni istanti il piccolo pulsante che si trova sul retro e successivamente, dalle impostazioni bluetooth del dispositivo, individuare le AirPods e abbinarle.
Sebbene le cuffie si possano utilizzare anche con dispositivi non Apple, non si avranno tutte le possibilità di utilizzo avanzate che vedremo in seguito, ma serviranno esclusivamente per riprodurre i contenuti audio del dispositivo, senza poter interagire con quest’ultimo.
Personalmente, ho provato ad abbinarle ad un cellulare Android e le prestazioni mi sono sembrate tutto sommato buone.

Gli AirPods a lavoro

Una volta connesse le AirPods al nostro iPhone o Mac compatibile, possiamo iniziare ad utilizzarle fin da subito. Come accennato al paragrafo precedente, una volta inserite nelle orecchie, inizieranno subito a riprodurre contenuti e, se utilizzato, lo screen reader Voiceover.
Si possono inserire entrambe o, se preferite, anche una soltanto ed automaticamente, se fuori dall’orecchio, l’altra cuffia verrà spenta.
Se le avete indossate entrambe e ne togliete una, l’audio verrà automaticamente messo in pausa e potrà essere ripreso attraverso i controlli del dispositivo o l’assistente vocale Siri.
Un altro modo per far tornare il suono è quello di reinserire l’auricolare nell’orecchio ed automaticamente la musica tornerà a suonare normalmente.
Gli AirPods, non hanno controlli hardware per la regolazione del volume o gestire l’audio ma si affidano quasi esclusivamente all’assistente vocale Siri o ai controlli che si trovano sul nostro dispositivo.

Gli AirPods con VoiceOver

Come accennato al paragrafo precedente, gli AirPods, funzionano correttamente con lo screen reader VoiceOver, integrato in tutti i dispositivi della mela. L’utilizzo è praticamente immediato ed appena le cuffie si collegano al dispositivo, la sintesi vocale sarà immediatamente disponibile.
Generalmente, con apparati audio bluetooth, la risposta del lettore di schermo non è sempre prontissima ma con questi auricolari, la latenza è quasi impercettibile, così da rendere l’esperienza di utilizzo anche per chi non vede, molto piacevole e produttiva.

Utilizzare Siri

Se vogliamo far intervenire Siri per effettuare una richiesta, è sufficiente fare doppio tap su uno dei due auricolari ed automaticamente l’assistente si metterà in ascolto e voi potrete chiedere tutto quello che vorrete. Molto utile poter chiedere a Siri di alzare o abbassare il volume, riprodurre o mettere in pausa un brano musicale o chiedere di essere portati a casa.
Ho provato ad utilizzare Siri anche in ambiente rumoroso e le richieste sono andate sempre a buon fine. Per chi avesse un iPhone 6S o superiore, si può anche utilizzare il comando diretto “ei Siri”, senza dover fare il doppio tap sull’auricolare ma in questo caso, non sempre i comandi vanno a buon fine.

AirPods e chiamate telefoniche

Se si riceve una telefonata con AirPods indossate, verrà pronunciato direttamente il nome del chiamante e facendo un doppio tap su uno degli auricolari, si risponderà alla chiamata. Allo stesso modo, si potrà chiudere la chiamata in corso e tornare all’ascolto della nostra musica preferita.
Naturalmente, avvalendosi di Siri, si potranno anche effettuare chiamate telefoniche, senza dover estrarre il telefono dalla tasca o dalla borsa.

Gestire l’audio fra più dispositivi

Se volete utilizzare le vostre AirPods su un altro dispositivo compatibile in vostro possesso, sarà sufficiente andare nel centro di controllo se si tratta di iOS o nella barra dei menù sotto bluetooth se si tratta di Mac e scegliere come dispositivo di uscita le vostre cuffie, che troverete già nell’elenco dei possibili dispositivi da poter selezionare per la riproduzione.
In caso di Apple Watch abbinato allo stesso iPhone dove sono attive le vostre AirPods, l’audio riprodotto dall’orologio dovrebbe essere automaticamente riprodotto dagli auricolari. Dico dovrebbe, poiché, personalmente non ho riscontrato questo automatismo se non una volta utilizzando lo screen reader Voiceover.
Vista la gioventù del dispositivo, immagino che questo comportamento verrà sistemato con i prossimi aggiornamenti del sistema operativo.

Ricarica e durata delle batterie

Per ricaricare gli auricolari, è sufficiente inserirli all’interno della custodia e, se la batteria contenuta al suo interno, è sufficientemente carica, il processo avrà inizio.
Stando ai dati del produttore, con una singola carica si possono ascoltare contenuti per una durata di 5 ore e con la batteria contenuta nella custodia, si possono ricaricare più volte gli AirPods, per un massimo di 24 ore di ascolto.
In caso la batteria degli AirPods si esaurisse e volessimo ricaricarli velocemente, una carica inserendoli nella custodia per 15 minuti, ci darà almeno 3 ore di ascolto.
Per ricaricare la batteria inserita nella custodia, basterà collegarla ad un alimentatore o porta USB, servendosi dell’apposito cavo contenuto nella confezione. Se volete tenerlo buono, potete anche utilizzare quello che si usa per caricare l’iPhone o l’iPad.
La custodia può essere ricaricata sia con gli auricolari all’interno che vuota. Nel primo caso, verranno ricaricate anche le cuffie.
Per controllare la carica residua delle batterie delle cuffie e della custodia, si possono utilizzare diverse strategie. La più semplice è quella di chiedere a Siri quanto è la batteria delle AirPods oppure, tenendole nella custodia, sarà sufficiente avvicinarle al dispositivo al quale le abbiamo connesse, aprire il coperchio e dopo alcuni secondi, comparirà una finestra nella quale si troveranno le percentuali della carica delle cuffie e della custodia.
Per chi utilizza un iPhone, si può anche ricorrere all’apposito widget batteria o per chi le connette ad un Mac, potrà avere la percentuale di carica dalla barra dei menù sotto bluetooth.

Impostazioni delle AirPods

Andando in bluetooth e tappando su altre informazioni a destra del nome delle nostre cuffie, si potranno regolare alcune impostazioni per utilizzarle come più ci aggrada.
Si potrà cambiarne il nome, se quello proposto non ci piace o ne abbiamo altre paia.
Si potrà scegliere se facendo doppio tap sugli auricolari si vorrà utilizzare Siri o semplicemente riprodurre o mettere in stop un brano musicale.
Un’altra impostazione prevede la disattivazione del riconoscimento automatico all’inserimento nell’orecchio. Se disattiverete questa funzione, l’audio andrà sempre nelle cuffie e dovrete disconnetterle manualmente per poter far tornare l’ascolto attraverso l’altoparlante del dispositivo.
L’ultima impostazione riguarda i microfoni, infatti, si potrà scegliere se attivare indifferentemente il microfono dell’auricolare destro o sinistro o scegliere manualmente quale tenere attivo.

Come suonano

Non sono propriamente un audiofilo ma, secondo il mio modesto parere, questi piccoli auricolari suonano davvero bene. Provati anche in ambiente rumoroso, treno in viaggio, l’audio è risultato sempre pulito e limpido, sia con parlato che con musica.
Se avete ascoltato in precedenza l’audio degli auricolari Apple con filo, non differisce molto anzi, sembra anche migliorato, soprattutto dal punto di vista dei bassi.
Chiaramente, se volete prestazioni ad alta fedeltà, ci sono cuffie migliori ma tutto sommato, non si comportano affatto male.
Anche per quanto riguarda le telefonate, l’audio è pulito ed anche il nostro interlocutore riesce a sentirci molto bene.

Indossabilità

Nonostante non vi siano agganci supplementari, gli AirPods, sono molto comodi e leggeri, tanto da dimenticarsi quasi di averli alle orecchie. Questo può essere un bene ma anche un male, infatti, si potrebbe rischiare di scordarseli e non toglierli più!
Anche se indossati a letto con un orecchio sul cuscino, si utilizzano tranquillamente e non sono d’impiccio.
Su alcune recensioni, ho letto della facilità con la quale si potrebbero perdere. Effettivamente, questi auricolari non sono nati per fare sport ma comunque, risultano molto stabili nelle orecchie e sinceramente, almeno per quanto mi riguarda, tutta questa facilità di smarrimento non la percepisco.
Un consiglio che mi sentirei di darvi è quello di tenerle nella custodia se le portate in tasca dei pantaloni, poiché, se fosse presente un buco, in quel caso si perderebbero davvero!

Utilizzo con dispositivi non Apple

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli AirPods si possono utilizzare anche con dispositivi non Apple o con versioni di iOS inferiori alla 10.2 o MacOS inferiori a Sierra.
Personalmente, però, mi sento di non consigliare questi auricolari se non si ha almeno un dispositivo pienamente compatibile, poiché, con altri apparecchi, non si possono sfruttare tutte le possibilità di uso e configurazione che si avrebbero con un’apparecchio totalmente compatibile.
Ad esempio, non funzionerà il doppio tocco per rispondere, non si potrà usare Siri toccando gli auricolari e non verranno riconosciuti automaticamente, una volta inseriti nelle orecchie.
Questa possibilità è da sfruttare in caso si abbiano apparecchi secondari come vecchi iPod o iPhone ma se le volete acquistare solo per quest’ultimi, sappiate che fungeranno semplicemente da cuffie passive, senza poter compiere altre operazioni.

Conclusioni


Non c’è che dire, Apple ci ha fatto attendere l’arrivo di queste cuffie ma, almeno secondo me, ne è valsa la pena. Per la prima volta, possiamo dire di avere degli auricolari completamente senza fili, semplicissimi da abbinare e molto comodi da utilizzare.
Di contro, però, c’è il prezzo non troppo abbordabile di 179 euro, e per alcuni, la mancanza di controlli hardware per la gestione dell’audio potrebbe essere elemento di scomodità o disturbo.
In ogni caso, si tratta di un prodotto veramente semplice da utilizzare e se nei vostri sogni la vostra vita è wireless, beh, questo è il prodotto giusto!

Provato personalmente: 

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